
I consumatori dell'area dell'euro si aspettano ancora che l'inflazione rimanga vicina all'obiettivo del 2% della Banca Centrale Europea nei prossimi anni, rafforzando l'idea che il ciclo di tagli dei tassi sia probabilmente finito per ora.
Nel sondaggio condotto dalla BCE in ottobre su 19.000 adulti in 11 paesi dell'Eurozona, le famiglie hanno alzato leggermente le loro aspettative di inflazione a un anno dal 2,7%, ma hanno mantenuto le aspettative a tre anni al 2,5% e a cinque anni al 2,2%. Questo profilo è sostanzialmente in linea con l'opinione dei responsabili politici, secondo cui l'inflazione non è più una preoccupazione importante dopo essersi aggirata intorno al 2% per la maggior parte del 2025, a seguito di un'impennata post-COVID superiore al 10%.
Questi dati suggeriscono che i consumatori ritengono che le pressioni sui prezzi si stiano allentando verso l'obiettivo, anche se persistono alcune pressioni sui costi interni. Questo ancoraggio aiuta la BCE a sostenere che la sua attuale posizione è appropriata dopo un decennio di lotta contro un'inflazione troppo bassa prima dell'impennata.
I mercati vedono poco spazio per ulteriori tagli
Poiché le aspettative rimangono benigne, i mercati monetari ora assegnano praticamente nessuna possibilità di un taglio dei tassi alla prossima riunione della BCE e solo una probabilità su tre di un ulteriore allentamento nel 2026. Molti economisti ritengono quindi che il tasso di policy abbia toccato il fondo dopo che la BCE ha dimezzato il tasso di deposito fino a giugno e poi si è fermata.
Il sondaggio ha anche mostrato che le aspettative di reddito per il prossimo anno sono salite all'1,2% dall'1,1%, mentre la crescita prevista della spesa è rimasta al 3,5%, sostenendo la narrativa di una domanda moderata piuttosto che di un surriscaldamento. I funzionari della BCE affermano di tenere aperta la porta a ulteriori tagli, ma sottolineano che non c'è alcuna urgenza, e alcuni sostengono che la banca potrebbe aver già terminato l'allentamento.
Fonte: Investing.com / Reuters, "Euro zone consumers continue to see benign inflation path, ECB survey shows"