
Un'interruzione del CME Group, l'indebolimento del dollaro americano, l'inflazione di Tokyo e la stabilizzazione del prezzo del Bitcoin sono le principali forze che muovono i mercati oggi.
L'interruzione del CME colpisce i futures
Un problema tecnico presso l'operatore di data center CyrusOne ha costretto il CME Group a interrompere le contrattazioni di un'ampia gamma di futures e opzioni, tra cui materie prime, contratti agricoli, FX e i principali futures sugli indici azionari come l'S&P 500 e il Nasdaq 100 . L'interruzione, avvenuta durante una sessione statunitense ridotta dopo il giorno del Ringraziamento, ha ulteriormente smorzato i già scarsi volumi globali e ha lasciato molti hedger e speculatori temporaneamente "alla cieca".
La peggiore settimana del dollaro in quattro mesi
L'indice del dollaro statunitense è sceso verso la soglia dei 5 miliardi di dollari.L'indice del dollaro USA è sceso a 99,70 ed è in procinto di registrare il calo settimanale più marcato da luglio, dato che i mercati ora quotano all'incirca l'85% di possibilità di un taglio dei tassi della Federal Reserve di 25 pb alla riunione del 9-10 dicembre, rispetto al 40% circa di inizio mese. I dati statunitensi più deboli e i commenti dovish di alcuni funzionari della Fed hanno alimentato il movimento, mentre le speculazioni sulla possibilità che il consigliere della Casa Bianca Kevin Hassett diventi presidente della Fed hanno aumentato le aspettative di un più rapido orientamento all'allentamento.
L'inflazione di Tokyo tiene sotto pressione la BOJ
L'IPC core di Tokyo è salito del 2,8% su base annua a novembre, al di sopra delle previsioni e ben oltre l'obiettivo del 2% della Banca del Giappone, con un'inflazione headline ferma al 2,7% grazie ai forti prezzi dei prodotti alimentari. Le persistenti pressioni sui prezzi rafforzano l'ipotesi di un rialzo dei tassi della BOJ nella riunione di dicembre, anche se una politica più restrittiva potrebbe scontrarsi con la spinta del Primo Ministro Sanae Takaichi per condizioni più allentate e un maggiore sostegno fiscale.
Attività di rischio e Bitcoin
Le azioni asiatiche hanno chiuso un novembre difficile in modo relativamente stabile, aiutate dalle speranze di un taglio dei tassi statunitensi, nonostante le continue preoccupazioni per l'immobiliare cinese e per le valutazioni troppo elevate dell'AI. In Europa, lo STOXX 600 è sulla buona strada per il quinto mese consecutivo positivo, la striscia vincente più lunga dal 2024.
Il Bitcoin si è aggirato intorno ai 91.000 dollari, in leggero calo nella giornata ma in crescita di quasi l'8% nella settimana, dopo aver recuperato un breve calo verso gli 80.000, il livello più basso da aprile. Il movimento riflette le crescenti scommesse sull'allentamento della Fed e il rinnovato interesse per le criptovalute dopo quattro settimane consecutive di ribassi.
Fonte: Investing.com / Reuters - "CME glitch; U.S. dollar on pace for weekly fall; Tokyo CPI - what's moving markets"